La stima più recente (1994) riguardo alla temperatura del cuore della Terra, fa segnare circa 7.500 °C. L’energia ottenuta partendo dalla parte sottostante la crosta terrestre viene chiamata energia geotermica. Questo tipo di energia è una fonte energetica alternativa in grado di generare elettricità; può essere inoltre utilizzata per riscaldare le case in Paesi freddi.

foto-geolomun1Costruire un impianto geotermico per la produzione di elettricità è costoso, ma i bassi costi operativi e l’assenza di emissioni di carbonio nell’atmosfera, sono i due vantaggi principali di questo sistema.

Gli impianti basati sull’energia geotermica per produrre elettricità sono divisibili in tre categorie:

  • Gli impianti che utilizzano il vapore, che fuoriesce direttamente da fratture/buchi nel terreno, e lo convogliano in turbine utilizzando questo vapore per produrre elettricità, vengono chiamati impianti a vapore secco.
  • All’interno di un impianto Flash, normalmente l’acqua viene estratta direttamente dal terreno a più di 200 °C. Mentre risale verso la superficie con tutto il suo calore, il vapore viene separato dal liquido e viene spinto all’interno di turbine.
  • All’interno degli impianti binari, l’acqua calda estratta dai flussi sotterranei passa attraverso scambiatori di calore, in questi luoghi riscalda un fluido organico fino alla bollitura, in questo modo è possibile attivare delle turbine che genereranno elettricità.

In tutti questi tre tipi di sistemi, il fluido termico rimanente e il vapore condensato vengono iniettati nuovamente all’interno del sottosuolo in modo da riciclarli.

 

Uno studio del 1999 mostra che la generazione di energia elettrica con tecnologie attuali tramite impianti geotermici genera tra 35.000 e 70.000 MW. Utilizzando le nuove tecnologie potrebbe garantire il doppio della Produzione.