La biomassa viene creata da materiali biologici quali alberi, erba, rifiuti agro-culturali e urbani, ecc. La biomassa contiene l’energia ricevuta dal sole. La clorofilla delle piante utilizza l’energia solare per convertire l’anidride carbonica (nell’aria) e l’acqua (dal terreno) in carboidrati. Quando questi carboidrati vengono bruciati rilasciano anidride carbonica e acqua, e l’energia che viene intrappolata al loro interno nel momento del rilascio. Ecco come funziona. Immagazzinando in batterie l’energia creata, è possibile utilizzarla successivamente come fonte energetica alternativa al posto dei carburanti fossili.

 

La biomassa viene utilizzata fin da tempi memorabili, bruciata per recuperare l’energia solare al suo interno e sfruttandola sotto forma di calore. L’utilizzo delle tecnologie moderne ci permette di produrre riscaldamento ed elettricità sfruttando la biomassa in modo più pulito ed efficiente. Possiamo inoltre convertirla in carburanti liquidi o produrre gas combustibili da questo materiale. Solamente negli Stati Uniti, vengono prodotti circa 50 miliardi di kWh di elettricità (circa l’1,2% del consumo totale), e circa 4 miliardi di galloni di etanolo (circa il 2% dei carburanti liquidi utilizzati nei veicoli) dalla biomassa. Il DOE pensa che entro il 2030 circa il 20% del carburante utilizzato per il trasporto potrebbe essere prodotto da biomassa. È evidente il grande potenziale di utilizzo della biomassa a livello planetario.